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PAOLO RUMIZ E LA VIA APPIA: un viaggio attraverso la pietra, il vento e il grano


Il C.P. per il Club UNESCO di Matera e il Club UNESCO del Vulture, convinti portatori del messaggio che la vera arma per costruire pace sia la diffusione della conoscenza e nell'ambiziosa prospettiva di una partecipazione ampia e trasversale della comunità, si uniscono all'Ente Parco della Murgia Materana, ente che ha vivificato negli anni il valore e la fruibilità di un territorio che racchiude le tracce degli albori della civiltà, per l'evento che vedrà il giornalista Paolo Rumiz, a Matera il 28 agosto per presentare il libro "Appia" - ed. Feltrinelli-.

La scrittura, quella autentica, che nasce dal cuore e dalla passione, riesce a rendere reale la macchina del tempo che nell’immaginario di sempre l’uomo ha cercato di realizzare. Perché un viaggio a piedi su una strada la cui mappa è costruita su tracce letterarie, a partire da quella quinta satira di Orazio, nello zaino di Paolo Rumiz, su racconti degli anziani e su pietre miliari, è davvero un viaggio nel tempo, una rivincita della geografia che riprende il suo corso su confini e luoghi posticci, fatti di cemento e mancanza di rispetto per la storia stessa .

Attraverso il racconto di Rumiz - "Appia" , ed. Feltrinelli" - e i video di Alessandro Scillitani, insieme allo scrittore e giornalista da anni in questa riappropriazione dei percorsi umani e presente con lui anche a Matera, sarà possibile venire a conoscenza di altre meraviglie, altri tesori sconosciuti che la nostra Italia, fin troppo generosa rispetto a una incuria che la devasta, continua a svelare e rivelare attraverso la tenacia di eroi del nostro tempo, innamorati di tutto quello che siamo stati e che potremmo essere ancora.

L'evento è realizzato insieme alla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, custode instancabile dei nostri beni artistici e naturali - e allo stesso tempo di archivi della memoria proprio come si propone questa opera di Rumiz-; e naturalmente insieme alla Libreria Di Giulio, che si conferma generosamente a sostegno di un percorso che, avvicinando gli scrittori alla gente, possa generare una sempre maggiore diffusione di quel patrimonio irrinunciabile che è la lettura.

A Orazio e Federico II si uniscono persone del nostro tempo, custodi di storie locali e di sentieri coperti ma non cancellati. Alcuni di questi custodi saranno presenti a incontrare Rumiz, così come i ragazzi della Sezione Giovani del Circolo La Scaletta, animati e impegnati da quell’orgoglio di appartenenza che decenni fa infervorò i fondatori del circolo diventando tra i più preziosi salvatori di una Matera alla deriva della vergogna. Gli attori Emilio Andrisani e Emilia Fortunato, intensi interpreti e maestri di Hermes Teatro laboratorio di Matera, leggeranno brani dal libro, avvincente come un romanzo e interessante come un diario di viaggio, avendo scelto con fatica pagine degne tutte di un monologo teatrale. Rumiz realizza un on the road nostrano che non cavalca i deserti americani ma i calanchi, i tratturi, i valichi e anche le battaglie, il lavoro, il pensiero filosofico.

Per info:

https://www.facebook.com/cpclubunescomatera/?ref=aymt_homepage_panel Da "Appia"

“Oltre il guado, rieccola, la linea maestra. Ci aspettava, come potevamo avere dubbi. Anche il lastricato riemerge con le sue schiene di testuggine. Chiedo a un vecchietto col bastone : ma la gente lo sa che questa è l’appia antica? Lui: “quasi nessuno”, ed è come se dicesse “se gli uomini se ne dimenticano, la via scompare”. Non è la pie tra che fa la via, ma l’atto ripetuto del camminare. La memoria è legata al cammino, perché solo chi cammina sa decifrare i segni che la via ti lascia, come i sassolini di Pollicino"


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